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FAQ

Domande frequenti

Cosa si intende per rito laico o funerale laico?

Un momento non religioso per ricordare e per dire addio ad un proprio caro.

Ciò non vuol dire che non possa avere una connotazione spirituale.

Qual è lo scopo di un funerale laico?

Questo tipo di cerimonie, libere da vincoli, hanno come obiettivo quello di rispettare le volontà e/o lo stile di vita di chi ci ha lasciati, e creare un momento di ricordo personale e significativo.

Danno la possibilità a chi resta di condividere il dolore, ma anche i pensieri e i ricordi.

Rappresenta un primo, significativo, passo nella rielaborazione del lutto.

Chi può celebrare un funerale laico?

In Italia, tranne in alcune realtà specifiche, è possibile per chiunque tenere questo tipo di cerimonia.

Perché scegliere un/una celebrante professionista?

Per persone emotivamente coinvolte, condurre un’intera cerimonia può essere difficoltoso. In pochissimo tempo c’è la necessità di scrivere un testo adeguato, significativo, coerente, per poi leggerlo in pubblico, gestendo le emozioni che ne scaturiscono. Condurre un funerale non è però solo scrivere e leggere un testo. Una cerimonia deve essere ben articolata e coordinata, è necessario guidare gli interventi, la musica, produrre o procurare il materiale previsto e rispettare le modalità concordate. Parenti ed amici sono sempre invitati a partecipare, intervenendo a vario titolo, nel rispetto delle possibilità e delle volontà di ciascuno.

Quando è possibile fare questo tipo di cerimonie?

Normalmente i funerali vengono svolti poco dopo la morte. Per motivi logistici, o per scelte personali, si possono organizzare alla presenza delle ceneri, per il trigesimo, o quando desiderato.

A chi sono rivolti?

Potete scegliere una modalità intima, con solo gli affetti più cari, o una pubblica, lasciando libertà di partecipazione a tutti. È possibile optare anche per entrambe le soluzioni, in due momenti diversi.

Si può fare una cerimonia laica prima o dopo una cerimonia religiosa?

Certamente, sono due cose diverse. Nella cerimonia religiosa si affida il defunto al divino, in quella laica si celebra la sua vita. In quest’occasione si può dare spazio a chi lo ha amato, all’ascolto della musica che preferiva, si possono guardare foto e video di momenti speciali e proporre iniziative in sua memoria.

Quanto dura un funerale laico?

La durata della cerimonia è spesso condizionata dal luogo. Se lo spazio scelto non pone limiti orari la cerimonia non ha in sé limitazioni temporali. Normalmente dai 20 ai 40 minuti. In qualsiasi caso, la durata non definisce la qualità di una cerimonia. Può essere breve ma intensa o più lunga e ricca, la cosa importante è che sia come la desiderate.

Come si organizza una cerimonia con voi?

Contattandoci il prima possibile. Ci sarà una prima chiamata o una videochiamata, vi verrà inviata una scheda per raccogliere le informazioni con cui sarà poi creata una bozza della cerimonia. Una volta da voi approvata verrà stampata e letta il giorno concordato. Se gradito vi sarà poi lasciata una copia del testo come ricordo.

È possibile far intervenire amici e parenti per un loro ricordo?

Certamente, meglio pianificarlo per non creare disguidi o imbarazzi.

È possibile inserire dei brani musicali?

Dipende dal luogo scelto e dalla strumentazione presente. Normalmente è possibile, con una chiavetta fornita da voi, lasciando una playlist in sottofondo tra quelle proposte da noi o con musica dal vivo.

Possiamo dare comunicazioni di servizio?

Se lo desiderate, alla fine della cerimonia sarà possibile dare informazioni pratiche su quello che seguirà: piccolo rinfresco, data di sepoltura, cremazione, dispersione, ma anche donazioni o eventi successivi.

Non ci piace l’idea di vestirci di nero, il o la celebrante può vestirsi in un altro modo?

Da tradizione i celebranti si vestono di nero, o di scuro, ma se lo desiderate possono vestirsi di chiaro.

Ci saranno persone che non capiscono l’italiano avete dei traduttori?

È possibile fare una traduzione in altre lingue sia in affiancamento che tramite audioguide.

Vorremmo dare informazioni aggiornate in modo veloce e completo a tante persone, cosa suggerite?

È possibile creare un sito personale (memoriale digitale) dove inserire, inizialmente tutte le indicazioni del funerale, successivamente l’elogio funebre. Possono essere aggiunti anche testi, condoglianze, video e foto. A voi basterà mandare un link.

È possibile fare una cerimonia alla consegna delle ceneri?

Sì. Ricevere le ceneri è un momento molto delicato e intenso, farlo in modo rituale, condiviso e partecipato può essere d’aiuto, soprattutto per le persone più intimamente legate al defunto.

È possibile una celebrazione a distanza di un mese, un anno o più?

Certamente. In questo caso non si parla di funerale ma di commemorazione. Essendo passato del tempo sarà più semplice avvisare amici e parenti, preparare il programma con calma, affrontare il momento con più serenità.

Dopo la cerimonia è possibile conservare le ceneri in casa?

Sì, dal 2004 è possibile conservare le ceneri presso la propria abitazione.

Si possono disperdere le ceneri?

Ad oggi, la dispersione è consentita solo in alcune Regioni d’Italia, e se il defunto ne aveva manifestato la volontà tramite notaio o associazioni come So.Crem o ICREM.
La Regione Lombardia ha demandato ai singoli comuni la decisione di lasciare o meno disperdere le ceneri nel proprio territorio, al di fuori dello spazio concesso nel cimitero comunale.
Sempre in Lombardia una legge Regionale del 4 marzo 2019, all’Art. 73 al punto 2 stabilisce che ’ La dispersione delle ceneri è autorizzata, secondo la volontà del defunto, espressa in forma scritta o orale’ ma questo è ancora oggetto di discussione.
La dispersione, ove possibile, è consentita sia in apposite aree dei cimiteri (“giardini del ricordo”) che in aree private all’aperto (con il consenso dei proprietari). Sempre se le autorità comunali del luogo lo consentono, può essere effettuata in natura, in mare, nei laghi, nei fiumi. Le modalità tecniche di dispersione sono regolamentate dai Comuni stessi.

Chi può procedere alla dispersione?

Può essere il defunto stesso, attraverso le sue volontà, ad aver indicato una persona di sua fiducia per disperdere le proprie ceneri dopo la cremazione. In assenza di tali
disposizioni, l’autorizzazione seguirà un ordine ben preciso: il coniuge, i figli, i familiari, l’esecutore testamentario, il legale rappresentante dell’associazione per la cremazione scelta dal defunto, il personale predisposto dal comune.

A chi presentare la domanda per la dispersione delle ceneri?

La legge prevede che sia il Comune dove è avvenuto il decesso ad autorizzare la
dispersione delle ceneri in seguito alla cremazione.

Servirà poi seguire le indicazioni del Comune dove sarà effettuata.

È possibile creare un momento celebrativo durante la dispersione delle ceneri?

Sì. Ogni gesto accompagnato da parole, musica e condiviso con chi amiamo assume una dimensione più alta.

Per quanto riguarda i credenti, in Italia, qual è la posizione delle Chiese sulla cremazione e la dispersione?

Il divieto alla cremazione, della Chiesa Cattolica, risalente al 1886, è stato revocato nel 1963 attraverso l’Istruzione “Piam et Constantem”, nelle quali si autorizza la sepoltura ecclesiastica per i fedeli che hanno scelto di farsi cremare. Nel 1984, il nuovo Codice di Diritto Canonico, ne ribadisce la liceità al n. 1176. Nel 2012, la Conferenza Episcopale Italiana, conferma il suo consenso nel “Libro delle Esequie”.
Il Vaticano con il documento “Ad Resurgendum cum Christo” redatto dalla Congregazione per la dottrina della Fede, approvato da Papa Francesco lo scorso 18 marzo2016, ribadisce il sì alla cremazione, ma la sepoltura è la pratica preferibile e non è concessa la conservazione dell’urna in casa o la dispersione delle ceneri nella terra, in acqua o nell’aria. Vietata anche la conversione delle ceneri “in ricordi commemorativi, in pezzi di gioielleria o in altri oggetti”.

Le Chiese riformate non hanno mai sollevato alcuna obiezione teologica o pastorale sulla cremazione, mentre per i fedeli delle Chiese Ortodosse la pratica della cremazione risulta tuttora interdetta.

In materia le leggi cambiano, si aggiornano, necessitano di tempo per l’applicazione ed essendo di competenza regionale ogni informazione è per sua natura parziale. 

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